Menu principale:
...Come d'abitudine, di sabato il Cardinale aveva ancora qualche pratica da sbrigare nel suo ufficio. Poi volevamo andare dalle parti di Frascati, a villa Cavalletti, un ex collegio dei Gesuiti. Sulla strada aspettava un vecchia Mercedes, che la Congregazione aveva acquistato qualche anno prima, di seconda mano, in Germania. Mi presentai con una grande valigia, quasi dovessi fare il giro del mondo. Finalmente la porta si aprì e mi venne incontro un uomo di aspetto modesto, dai capelli bianchissimi, che dava una certa impressione di fragilità; camminava a piccoli passi, vestito del suo nero abito talare, con una piccolissima e semplice valigia.
Avevo abbandonato la Chiesa ormai da lungo tempo; di motivi ce n'erano abbastanza. Un tempo bastava sedersi in una chiesa per sentirsi in qualche modo bombardati dalle particelle della fede che nei secoli vi si erano depositati. Ma ora ogni certezza era incrinata dal dubbio, ogni tradizione pareva vecchi di millenni e superata. Alcuni ritenevano che la religione dovesse adattarsi ai bisogni dell'uomo...Uscire dalla Chiesa non è una cosa facile. Certamente, ancor meno facile è rientrarvi. E se Dio esiste veramente?...
Il Cardinale non mi ha mai chiesto nulla del mio passato o del mio stato di vita...L'atmosfera dell'incontro è stata intensa e seria, ma talvolta questo "principe della Chiesa" sedeva tanto leggero sulla sua sedia che si aveva l'impressione di avere a che fare con uno studente...
Il cardinale Joseph Ratzinger è considerato, soprattutto in patria, un controverso -
A un certo punto gli chiesi quante vie ci fossero per arrivare sino a Dio. Non sapevo davvero che cosa mi avrebbe risposto. Avrebbe potuto dire: "una sola", o: "parecchie". Al Cardinale non fu necessario molto tempo per rispondere; disse: "tante, quanti sono gli uomini".
Dalla Prefazione di Peter Seewald al libro "Il sale della terra" -