3° Novena all'Immacolata Concezione (si recita dal 29 novembre al 7 dicembre) - leggoerifletto

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3° Novena all'Immacolata Concezione (si recita dal 29 novembre al 7 dicembre)



29 Novembre

«Quando non esistevano gli abissi, io fui generata; quando ancora non vi erano le sorgenti cariche dacqua; prima che fossero fissate le basi dei monti, prima delle colline, io sono stata generata. Quando ancora non aveva fatto la terra e i campi, né le prime zolle del mondo, quando egli fissava i cieli, io ero là; quando tracciava un cerchio sull'abisso, quando condensava le nubi in alto, quando fissava le sorgenti dell'abisso; quando stabiliva al mare i suoi limiti, sicché le acque non ne oltrepassassero la spiaggia, quando disponeva le fondamenta della terra, allora io ero con lui come architetto ed ero la sua delizia ogni giorno, mi rallegravo davanti a lui in ogni istante... » (Prv 8, 24-30)

Impegniamoci, specialmente in questo periodo di tempo che consacriamo a Lei, a vivere in modo da essere almeno un poco come Lei, obbedienti ai disegni di Dio a nostro riguardo, perchè anche noi siamo pensati, amati da Dio in un modo personale e chiamati a compiere qualcosa di utile e di sempre importante nella nostra vita.

Dio ha voluto Maria Santissima, madre del suo Figlio, piena di ogni grazia e benedizione nello Spirito Santo. Preghiamo perché renda partecipe di questa ricchezza la Chiesa e l'umanità intera: Dio dell'amore e della pace, ascoltaci!

-Per la Chiesa diffusa nel mondo, perché accolga in sé, come la Vergine Maria, la parola di salvezza e l'annunci fino ai confini della terra, preghiamo...

-Per la pace e la giustizia della comunità umana, perché siano abbattuti i progetti dei superbi, innalzati gli umili e colmati di beni gli affamati, preghiamo...

1 Salve Regina


30 Novembre

UN'ALTRA CREATURA


La vita terrena di ogni creatura umana è compresa e chiusa entro due termini, due date: la nascita e la morte. Non è così per Maria: di Lei si parlò e quasi se ne scrisse la vita prima della sua nascita; e oggi, a duemila anni di distanza si parla di Lei, si continua a scrivere la sua vita, perché Maria non solo è viva e immortale per le opere compiute, ma continua ancora a operare nella Chiesa e nel mondo.

Vediamo che una delle prime pagine della Bibbia parla di Maria. Già all'inizio dei tempi, della storia triste dell'umanità, ella è presente e infonde speranza ai primi uomini. Adamo ed Eva hanno peccato; invece di chiedere perdono a Dio che va incontro a loro paternamente, si scusano e si incolpano a vicenda: Adamo incolpa Eva, Eva il Serpente. Allora Dio pensa a un'altra creatura, promette un'altra Eva, che sempre avrebbe corrisposto ai suoi divini disegni e avrebbe anche aiutato un altro Adamo, Gesù Cristo, a salvare l'umanità decaduta.

«Rispose l'uomo: « La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?».Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato». Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche, sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno». (Gn 3,12-15)

La donna qui nominata, noi lo sappiamo, è Maria; il suo Seme è il suo Figlio, Gesù.

Tutti e due, Maria e Gesù, sono qui promessi all'umanità per salvarla dal peccato, dal serpente infernale che continuamente ci tenta e ci induce al male, e dalla morte eterna dell'inferno.

Ammiriamo Maria come la lottatrice acerrima e implacabile contro il peccato, da cui Lei mai è stata macchiata minimamente. E invochiamola come la liberatrice sovrana e vittoriosa, che schiacci il capo del demonio tentatore, della nostra passione o vizio predominante, e ci tenga lontani dal peccato e dalla morte eterna.

Uniti nella preghiera di lode rendiamo grazie a Dio, che ha voluto Maria amata e venerata da tutte le generazioni. Diciamo con fiducia: Maria, piena di grazia, intercedi per noi.

Tu, che ci hai dato Maria per madre, concedi per sua intercessione la salute ai malati, il conforto agli afflitti, il perdono ai peccatori. Dona a tutti pace e salvezza...

Tu che hai costituito Maria madre di misericordia, fa che sperimentiamo, in mezzo ai pericoli, la sua bontà materna.

Hai incoronato Maria regina del cielo, fa che i nostri fratelli defunti godano la felicità eterna nell'assemblea dei Santi. 1 Salve Regina

1 Dicembre

LA PROFEZIA DI ISAIA


Unaltra pagina della Bibbia, scritta anni prima della nascita di Maria, parla di lei in modo meraviglioso: annunzia che sarebbe stata Vergine-madre dell'Emanuele, cioè di Dio fatto visibile e vivente tra noi. Ecco, in breve, le circostanze in cui fu pronunciata la profezia: Israele, il popolo scelto e prediletto da Dio, era minacciato da molti nemici. Il re si affannava a preparare fortificazioni e a contrarre alleanze con i popoli pagani e corrotti, per avere aiuti.

«Il Signore parlò ancora al re dicendo. «Chiedi un segno dal Signore tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure lassù in alto». Ma il re rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». Allora Isaia disse: «Ascoltate casa di Davide! Non vi basta di stancare la pazienza degli uomini perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la Vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emanuele» (Is 7,14).

Noi sappiamo che questa profezia si è avverata a Nazaret: la Vergine-Madre è Maria, l'Emanuele, suo figlio, è Gesù Cristo, il Dio-con-noi, vero Dio e vero Uomo che ha meritato e offerto a tutta l'umanità una grande alleanza, una grande salvezza, nel suo sangue, con Dio Padre. In questa profezia, la figura luminosa della Madonna ci appare in tutta la sua sublime grandezza: come creatura pura e vergine si eleva al di sopra della terra; e come Madre di Dio e collaboratrice del Redentore è la più vicina a Dio nei cieli.

Mossi da quel medesimo Spirito Eterno che sostenne la Madre nella sua peregrinazione di fede fino alla croce del Figlio, con fiducia di figli innalziamo la nostra supplica al Padre delle misericordie, il Dio che dà la vita, dicendo: Noi ti preghiamo, ascoltaci, Signore!

Per la Vergine Maria, tua serva fedele, che fin dall'infanzia ripose in te la sua fiducia e conformò la vita ad ogni tua parola: guarda tutti gli uomini del mondo, perché crescano davanti a te sapienti e giusti... 1 Salve Regina

2 Dicembre

IL GRANDE ANNUNCIO


Quando Dio, per salvarci, decise di vivere tra noi, nella nostra condizione, con sangue e carne e vita umana come la nostra, volle avere una madre. La scelse non tra le donne più ricche del mondo o tra le più aristocratiche di Roma o di Atene, ma in mezzo a un popolo religioso, tra le più virtuose e sante. Dio, che rispetta sempre la libertà dell'uomo, mandò l'Arcangelo Gabriele a chiedere a Maria se accettava di divenire la Madre del Redentore. Maria, che si era consacrata totalmente a Dio ed accresceva in sè ogni giorno più il desiderio di compiere i suoi disegni, aprì l'animo in tutta la sua larghezza e profondità per accogliere la volontà di Dio, il suo piano divino di salvezza, senza riguardo alle gioie e alle sofferenze, che le avrebbe procurato la missione di Madre del Messia.

«Nel sesto mese, l'Angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse tale saluto. L'Angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un figlio, lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». (Lc 1,2 6-33)

La scena dell'Annunciazione costituisce il fatto più grande e più importante della storia umana. Essa sta al centro e al vertice di tutti i fatti umani, di tutte le vere aspirazioni dell'umanità. Infatti, gli uomini venuti prima del giorno dell'Annunciazione aspettavano e desideravano ardentemente la venuta del Messia e della Donna che lo avrebbe generato, per salvarli dal peccato. Ammiriamo la Vergine SS., ringraziandola per essersi impegnata per noi e imitiamo con generosità il suo esempio di umiltà, di obbedienza e totale dedizione e disponibilità a Dio.

Preghiamo.

Per la Vergine Maria, discepola perfetta, che si posa in attento ascolto di ogni parola del'Angelo e di ogni gesto del Figlio tuo, per diventargli simile in tutto e generosa collaboratrice: guarda la tua Chiesa sparsa nel mondo, perché annunci il Vangelo ai popoli e lo viva con fedeltà intemerata.

Ascoltaci, o Signore!

Per la Vergine Maria, donna del dolore, che non dubitò di acconsentire con amore all'immolazione della Vittima da lei generata, ma attese con fede intrepida che il Figlio risorgesse dal sepolcro: guarda i poveri, gli infelici, i malati, perché tutta la terra diventi altare e sacrificio di propiziazione in Cristo...

Ascoltaci, o Signore! 1 Salve Regina


3 Dicembre

COMPIMENTO DI TUTTI I TEMPI


Si può distinguere la storia sacra dell'umanità in tre tempi: quello anteriore alla venuta del Salvatore o tempo dell'attesa; quello del compimento delle promesse messianiche o della Redenzione; e quello della "pienezza, quando Dio sarà il tutto in tutti (1 Cor. 15, 28). Ebbene Maria è il culmine di quella "Attesa" e ne è insieme il compimento. Se tutto Israele era il Popolo a cui Dio aveva promesso che avrebbe portato il Seme dell'Atteso, Maria fu il fiore di Israele che portò e maturò in sè quel Seme. Infatti, quando venne la pienezza dei tempi, "il Verbo si fece carne", fatto da donna, da Maria! E dalla Incarnazione, alla Pasqua, alla Pentecoste, all'Assunzione, Maria è divenuta la "Creatura nuova", il "tipo" di ogni altra creatura e di tutta la Chiesa; e ora in cielo è anche il "compimento anticipato e, quasi, di garanzia, della pienezza di Cristo e di Dio che si realizzerà in ogni anima e in tutta la Chiesa, alla fine dei tempi.

"Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il frutto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio (Gal 4,4-7). "Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle (Ap 12,1).

Il nostro destino sacro è già stato vissuto, in modo tutto speciale da Maria. Imitiamola. Confidiamo nel suo aiuto. Animiamoci con entusiasmo a vivere il nostro tempo di attesa della gloria futura con la virtù della speranza, viviamo il tempo della Redenzione con la virtù della fede e la fruttuosa partecipazione al mistero di Cristo nei Sacramenti.

Nella Vergine Madre, preservata dal peccato originale, colmata di grazia dallo Spirito Santo, Dio ci offre l'immagine dell'umanità nuova, che partecipa in pienezza alla vittoria di Cristo. Per intercessione di Maria Immacolata innalziamo al Padre nello Spirito la nostra preghiera:

Trasformaci in creature nuove, o Signore!

--Perché la Chiesa, primizia dell'umanità redenta e della nuova creazione, viva in pienezza il dono di Dio e si apra all'effusione rinnovatrice dello Spirito Santo, preghiamo...

--Perché la potenza del Signore, che preservò la Vergine dal peccato originale, tolga dalla nostra vita il peso e la tristezza del peccato e ci faccia gustare la vera libertà dei figli, preghiamo...

1 Salve Regina

4 Dicembre

MADRE DI DIO


Maria è madre senza concorso di volontà umana. Ella è Madre totalmente di Dio, perché Dio ha tutto. Dopo il "fiat", lo Spirito Santo le ha comunicato capacità e forza di ricevere il Verbo dal cuore del Padre. Lo Spirito Santo l'ha trasformata ((a sua immagine e somiglianza: l'ha resa, cioè, un riflesso e un vincolo dell'amore fra il Padre e il Figlio Incarnato. Così, mentre in ogni altra maternità, puramente umana, è la madre che comunica tutto al figlio, e l'invade anche con tutta la sua particolare attenzione, qui è Maria, è la Madre che riceve tutto da Dio, che è ineffabilmente invasa da Dio, da Dio Padre che se l'associa nella gene­razione temporale e umana del Figlio; da Dio Figlio che la costituisce Madre, da Dio Spirito Santo, che la rende, per così dire, terza persona della famiglia trinitaria in terra, nel senso accennato; cioè quasi rifles­so e vincolo di amore tra il Padre e il Figlio Incarnato.

L'angelo le disse:Non temere, Maria, perchè hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il tro­no di Davide suo Padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine ». Allora Maria disse all'Angelo: Come è possibile? Non conosco uomo. Le rispose l'Angelo: Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque Santo e chiamato Figlio di Dio». (Lc 1,30-35)

Anche noi possiamo lasciarci invadere da Dio, dallo Spirito Santo. Quanto più larga e penetrante sarà questa divina invasione, tanto più ricca e sicura sarà la nostra personalità umana e cristiana, tanto più feconda di successo vero e di beni non illusori sarà la nostra azione. Così è avvenuto nei Santi, per esempio in S. Caterina da Siena che, pur giovanissima fragile donna, agiva in modo determinante e benefico su città, fazioni, principi e sullo stesso Papa.

Santa Maria, madre di Dio, conservaci un cuore di fanciullo, puro e limpido come acqua di sorgente.

Ottienici un cuore semplice, che non ripieghi ad assaporare le proprie tristezze; un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene e non serbi rancore di alcun male. Formaci un cuore dolce e umile, che ami senza esigere di essere riamato; un cuore grande e indomabile, così che nessuna ingratitudine lo possa chiudere e nessuna indifferenza lo possa stancare; un cuore tormentato dalla gloria di Gesù Cristo, ferito dal suo amore con una piaga che non rimargini se non in cielo.

1 Salve Regina

5 Dicembre

MARIA E LA TUTTA BELLA


Maria è immacolata perché non è stata macchiata, come noi, dal peccato originale; ma è anche tutta bella e pura, perché dopo la sua nascita e per tutta la sua vita terrena mai si macchiò del più piccolo peccato personale. La sua obbedienza alla legge divina, i suoi pensieri, le sue parole, i suoi affetti furono sempre nobili, santi e piacenti a Dio.

La santità dell'anima penetrò e risplendette anche nel corpo, che rimase sempre dignitoso e puro. Anzi Maria fece voto di verginità, perché voleva che il suo corpo fosse intatto, santo e tutto per il suo Dio e suo Figlio, Gesù. Per questo Maria è veramente la Tutta Pura, la tutta Bella. Se chiedessimo alla Bibbia una pagina ispirata che ci aiuti a comprendere il segreto dello splendore immacolato di Maria, Vergine sapiente, eccola:

"La sapienza è il più agile di tutti i moti; per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa. E un'emanazione della potenza di Dio, un effluvio genuino della gloria dell'Onnipotente, per questo nulla di contaminato in essa s'infiltra. È un riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell'attività di Dio e un immagine della sua bontà.

Sebbene unica, essa può tutto; pur rimanendo in se stessa, tutto rin­nova e attraverso le età entrando nelle anime sante, forma amici di Dio e profeti. (Sap 744-27)

Estasiamoci nel contemplare questa bellezza spirituale e divina della purezza e delle verginità di Maria. E imitiamola conservandola nella nostra anima l'innocenza del battesimo o almeno liberandoci subito, col pentimento e la confessione, dal peccato. Imitiamola padroneggiando e santificando il nostro corpo che pure è stato consacrato a Dio nel giorno del battesimo e dovrà essere puro e trasparente per poter godere gli splendori della gloria di Dio e della felicità.

Mentre ammiriamo lo splendore di santità, che Dio fa rifulgere nella Beata Vergine, preghiamo con fiducia il Signore onnipotente. Preghiamo insieme e diciamo:

Per Maria, segno della nostra salvezza, ascoltaci, o Signore.

--Perché la Chiesa, come la Vergine Santa, risplenda nel mondo di santità senza macchia e senza rughe», preghiamo...

--Perché tutti i cristiani sentano potentemente la grazia del battesimo e vivano la loro consacrazione a Dio e l'impegno di santità, preghiamo...

--Per la purezza dei costumi nella famiglia e nella società, per­ché i giovani crescano virtuosi e forti nella fede, preghiamo...

1 Salve Regina

6 Dicembre

LA TUTTA SANTA


Così è Maria: piena, colma e traboccante di grazia, della grazia versata in Lei generosamente da Dio fin dal primo istante della sua vita, e della grazia che ella stessa ha meritata, per così dire, con l'umiltà, la purezza dei pensieri e dei sentimenti, con la bontà e delicatezza delle parole, con l'ordine e la carità delle azioni nei suoi rapporti con Dio e col prossimo.

"Nulla infatti Dio ama se non chi vive con la sapienza. Essa in realtà è più bella del sole e supera ogni costellazione di astri; paragonata alla luce, risulta superiore: a questa, infatti, succede la notte, ma contro la sapienza la malvagità non può prevalere. Se l'intelligenza opera, chi, tra gli esseri, è più artefice di essa? Se uno ama la giustizia le virtù sono il frutto delle sue fatiche. Essa insegna infatti la temperanza e la prudenza, la giustizia e la fortezza, delle quali nulla è più utile agli uomini nella vita". (Sap 7,28-30; 8,4-7)

Ammiriamo gli splendori della santità di Maria, Vergine prudente e sapiente. Imitiamo i suoi esempi di virtù, "sposiamo" anche noi la sapienza, che guidi nella santità tutte le nostre azioni e sentimenti; impegniamoci a conservare e aumentare lo splendore della santità in noi, cioè la Grazia santificante, sia per mezzo dei sacramenti, sia per mezzo delle opere buone, nella mortificazione, nella penitenza e nell'amore verso Dio e il prossimo.

Dio nostro Padre, perchè, per l'intercessione della Vergine Santa, ci conceda forza e vittoria nella lotta contro il male.

Preghiamo insieme e diciamo: Per Maria, segno della nostra salvezza, ascoltaci, o Signore!

Perché la Chiesa di Gesù Cristo lotti con fermezza e con suc­cesso, come la Vergine Santa, contro il male che la circonda e l'assale, preghiamo...

Perché ognuno di noi, illuminato e fortificato dallo Spirito di Dio sappia opporsi ogni giorno, secondo le proprie responsabilità, alla corruzione dei tempi, preghiamo...

1 Salve Regina

7 Dicembre

CONCEPITA SENZA PECCATO


La vita umana nei secoli è come un fiume maestoso e lungo che scorre sulla terra. Purtroppo le sue acque non sono chiare e buone: Adamo ed Eva, col peccato originale, avvelenarono al principio, alla sorgente, la vita umana. E ora quel veleno, quel fango del peccato invade ogni bambino che viene in questo mondo. Solo davanti a una creatura, queste acque miinacciose furono arrestate e purificate: davanti alla nascita di Maria. Ella fin dal primo istante della sua vita fu Immacolata, cioè senza macchia di peccato originale, perché era molto amata da Dio e perché poi, un giorno, doveva comunicare al Figlio di Dio Incarnato una vita umana pura, innocente, senza la minima traccia o ombra di peccato.

Sentiamo le parole stesse del Papa Pio IX che ci affermano e definiscono questo dogma tanto onorifico per Maria:

"Con l'autorità di Nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dichiariamo, affermiamo e definiamo che è rivelata da Dio e perciò da credersi fermamente e costantemente da tutti i fedeli, la dottrina la quale ritiene che la Beata Vergine Maria, nel primo istante della sua concezione, fu preservata da ogni macchia di colpa originale, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente e in vista dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano".

Noi crediamo che Maria è stata senza macchia di peccato fin dal primo istante della sua vita. E siamo fieri di fronte al demonio, perchè almeno una creatura, una nostra sorella, nella grande famiglia umana, non è mai stata soggetta a lui e al peccato.

Per questo noi con tutta la Chiesa sciogliamo il nostro inno di lode e di ammirazione alla Madonna Immacolata: Tutta bella sei, o Maria, e la macchia originale non è in te! Tu gloria, tu letizia, tu onore del nostro popolo!

O Vergine Maria, madre della Chiesa, a te raccomandiamo la Chiesa tutta. Ricordati di coloro che versano nelle tribolazioni, nelle necessità, nei pericoli; di coloro soprattutto che soffrono persecuzioni e si trovano in carcere per la fede. A costoro, o Vergine, impetra la fortezza ed affretta il sospirato giorno della giusta libertà.

Al tuo cuore immacolato, o Maria, raccomandiamo infine l'intero genere umano: portalo alla conoscenza dell'unico e vero salvatore Cristo Gesù, allontana da esso i flagelli provocati dal peccato, dona al mondo intero la vera pace, fondata nella verità, nella giustizia, nella libertà e nell'amore.

E fa che la Chiesa tutta possa sempre elevare al Dio delle misericordie l'inno della lode e del ringraziamento, l'inno della gioia e dell'esultanza, perché grandi cose ha operato il Signore per mezzo tuo, o clemente, o pia, o dolce vergine Maria.

1 Salve Regina


8 Dicembre

L'IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA


Non memoria di un Santo, ricorre oggi: ma la solennità più alta più preziosa di Colei che dei Santi è chiamata Regina. L'Immacolata Concezione di Maria è stata proclamata nel 1854, dal Papa Pio IX. Ma la storia della devozione per Maria Immacolata è molto più antica. Precede di secoli, anzi di millenni, la proclamazione del dogma che come sempre non ha introdotto una novità, ma ha semplicemente coronato una lunghissima tradizione.

Già i Padri della Chiesa d'Oriente, nell'esaltare la Madre di Dio, avevano avuto espressioni che la ponevano al di sopra del peccato originale. L'avevano chiamata:"Intemerata, senza colpa, bellezza dell'innocenza, più pura degli Angeli, giglio purissimo, germe non avvelenato, nube più splendida del sole, Immacolata».

Nel 1830, la Vergine apparve a Santa Caterina Labouré, la quale diffuse poi una "medaglia miracolosa con l'immagine dell'Immacolata, cioè della "concepita senza peccato». Questa medaglia suscitò un' intensa devozione, e molti Vescovi chiesero a Roma la definizione di quel dogma che ormai era nel cuore di quasi tutti i cristiani. Così, 8 dicembre 1854, Pio IX proclamava la «Donna vestita di sole» esente dal peccato originale, tutta pura, cioè Immacolata. Fu un atto di grande fede e di estremo coraggio, che suscitò gioia tra i fedeli della Madonna, e indignazione tra i nemici del cristianesimo, perché il dogma dell'Immacolata era una diretta smentita dei naturalisti e dei materialisti. Ma quattro anni dopo, le apparizioni di Lourdes furono una prodigiosa conferma del dogma che aveva proclamato la Vergine "tutta bella», "piena di grazia» e priva di ogni macchia del peccato originale. Una conferma che sembrò un ringraziamento, per l'abbondanza di grazie che dal cuore dell'Immacolata piovvero sull'umanità.

O Cuore Immacolato di Maria, pieno di bontà, mostra il tuo amore verso di noi. La fiamma del tuo Cuore, o Maria, scenda su tutti gli uomini. Noi ti amiamo immensamente. Imprimi nei nostri cuori il vero amore così che abbiamo un desiderio continuo verso di te. O Maria, di soave e umile cuore, ricordati di noi quando siamo nel peccato, tu sai che tutti gli uomini peccano. Donaci, per mezzo del tuo Immacolato e Materno Cuore, di essere guariti da ogni malattia spirituale. Fa che sempre possiamo guardare la bontà del tuo Cuore Materno e che ci convertiamo per mezzo della fiamma del tuo Amore. Amen.

1 Salve Regina, 1 Magnificat, 1 Ave Maria.

 
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